ArcheoProgetti cooperativa

Ciaf - Chianti PDF Stampa E-mail

Un progetto "storico" della Cooperativa

Il C.I.A.F- Chianti (Centro Infanzia, Adolescenza e Famiglia del Chianti Senese) è un progetto che fa parte della storia della Cooperativa, che ne ha curato la progettazione e il coordimento dal 1998 al 2009, con alcuni interventi anche nel quinquennio precedente. Realizzato in cofinanziamento fra Amministrazioni Comunali e Regione Toscana, nell'ambito di leggi regionali e nazionali sull'educazione e lo sviluppo di comunità (con particolare riferimento alla attuale L.R. 32/2002), il C.I.A.F ha costituito la prova sia della spendibilità in termini sociali ed educativi della risorsa culturale derivante dalla ricerca storica e archeologica, sia delle ampie ricadute che, a partire da questo, si possono ottenere in termini di sviluppo del territorio.

Target e contenuti

Il progetto educativo rivolto alla comunità nel suo complesso, dall'Infanzia agli Adulti, con interventi pluriennali differenziati per metodologie e tempificazione, si è strutturato intorno ai seguenti aspetti distintivi:

  • l’uso del territorio come “laboratorio di conoscenza”.  La scoperta del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale come strumento educativo per il recupero della propria identità culturale e quindi del senso di appartenenza alla comunità; ma anche per la realizzazione di un confronto consapevole e propositivo con l’esterno.
  • l'educazione alla sostenibilità. Sensibilizzazione e coinvolgimento propositivo dell’utenza nelle azioni di conoscenza e gestione dei temi “ecologici” della propria realtà territoriale.
  • l'educazione alla cittadinanza attiva: “conoscere per partecipare”. La conoscenza come presupposto indispensabile per partecipare alla vita della comunità, contribuendo in maniera propositiva alla sua crescita e al suo sviluppo, attraverso esperienze di progettazione partecipata“ a misura” dei diversi target di utenza.
  • la valorizzazione dell'utenza come risorsa. Realizzazione di percorsi educativi di apprendimento partecipato, in cui il ruolo dell’educatore/facilitatore è quello di far emergere e valorizzare le conoscenze che ogni utente ha rispetto al luogo, in cui abita e vive, fornendo gli strumenti per organizzarle, raccontarle e quindi utilizzarle in un percorso di progettazione che incida sulla realtà territoriale.
  • l' attivazione di relazioni. La relazione come strumento di crescita e arricchimento: relazione tra le diverse fasce di età anche a livello intergenerazionale, relazione tra comunità vicine (ambito intercomunale), ma anche tra il territorio ed altre realtà territoriali sia relativamente vicine (ambito toscano ad esempio), sia anche lontane e diverse (prospettiva interculturale)

Le ricadute trasversali

Il Ciaf ha concorso con un ruolo determinante alla:

  • tutela e valorizzazione di aree territoriali di alto valore ambientale e culturale: ad esempio il Parco Archeologico di Poggio La Croce (www.poggiolacroce.it).
  • sensibilizzazione e coinvolgimento diffuso della popolazione ai temi dello sviluppo del territorio, interfacciandosi con la comunità nel suo complesso, singoli cittadini ed enti (Scuola, Associazioni Locali, Centri Commerciali Naturali. Aziende ecc.).
  • promozione di un sistema educativo di rete improntato al life long learning: continuità educativa tra ambito formale e non formale; sinergia di luoghi di consumo culturale e ambientale (Biblioteche, aree archeologiche, itinerari); sinergia tra progetti.
  • sperimentazione di modalità innovative di fruizione del patrimonio, con particolare riferimento all'animazione antropologica e alle mappe ecologiche di comunità.